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What to see in Campomaggiore

Visitare Campomaggiore Vecchio significa toccare con mano ciò che resta del sogno infranto del conte Teodoro Rendina: il sogno di un'utopia che ha dovuto fare i conti con la realtà. È una storia nascosta all'ombra delle Dolomiti Lucane, tra i resti silenziosi di antichi palazzi, campanili e umili case contadine.

IL SOGNO INFRANTO DEL CONTE RENDINA

Campomaggiore non è solo una città fantasma della Basilicata ma è una storia raccontata dalle sue rovine che parlano al visitatore che si aggira tra le mura silenziose. Passeggiando tra i resti del paese vedrete il palazzo Patronale che si erge orgoglioso su quella che un tempo era la piazza dell'antico borgo. Di fronte ad esso si staglia il campanile della chiesa, abbracciato dalla vegetazione che ha trovato ospitalità tra le mura diroccate.

La storia di Campomaggiore è una di quelle che vale la pena raccontare e così ogni estate nel suggestivo scenario della città fantasma si riuniscono attori ed acrobati per ricordare il sogno di Teodoro Rendina che volle trasformare Campomaggiore, all'epoca un piccolo paese all'ombra delle Dolomiti Lucane, in quella che viene ricordata come "La città dell'Utopia".   

Chiesa della Madonna del Carmelo a Campomaggiore 

TRE BUONI MOTIVI PER VISITARE CAMPOMAGGIORE


1. UNA STORIA AFFASCINANTE

 La storia di Campomaggiore ha tutti gli ingredienti di una fiaba, tranne il lieto fine. C'è un conte ricco e nobile, il conte Teodoro Rendina che, dopo aver viaggiato in Europa studiando le teorie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier decide di creare un paese diverso da tutti gli altri: un paese dove non esista la povertà. Sceglie di attuare il suo progetto in Basilicata, in un piccolo paese di contadini: Campomaggiore.

É il 1743 quando costruisce il palazzo patronale di Campomaggiore (sotto)  la chiesa e le case dei contadini. Le abitazioni vengono costruite seguendo criteri urbanistici innovativi che permettano agli abitanti di muoversi agevolmente e di avere a disposizione spazio sufficiente per vivere in condizioni igieniche ottimali.

Il palazzo patronale di Campomaggiore

Il conte Rendina inoltre stabilisce delle norme che regolino la vita del paese: ogni contadino, ad esempio, deve avere a disposizione un'abitazione con un piccolo apprezzamento di terra che gli permetta di vivere; ogni contadino deve avere legname sufficiente per scaldarsi con l'obbligo di piantare tre alberi da frutto per ogni fusto abbattuto. L'idea è buona è pare funzionare, Campomaggiore cresce e arriva a contare 1524 abitanti nel 1885.

Il conte non ha fatto però i conti con i capricci della natura, così, in quello stesso anno il paese viene raso al suolo da una tremenda frana. I contadini per fortuna riescono a mettersi in salvo ma Campomaggiore è ormai ridotto a un cumulo di macerie.

I cittadini del paese distrutto provano a ricostruire le loro case ma il terreno su cui il conte Rendina ha costruito il suo sogno è soggetto a continui smottamenti che rendono vano ogni tentativo, lasciando ai posteri un paese fantasma, testimonianza concreta di un’utopia infranta.


2. IL PAESE ABBANDONATO
 

Probabilmente la storia del conte Rendina non è una di quelle a lieto fine, ma è anche grazie a quella frana che oggi chi visita Campomaggiore può passeggiare in una città fantasma affascinante e suggestiva. L'edificio più spettacolare è il Palazzo Patronale, che si affaccia su quella che un tempo era la Piazza dei Voti, così chiamata per ricordare il giorno in cui i primi coloni si riunirono per scegliere di seguire il conte nella sua idea. Di fronte al palazzo si ergono i resti della chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo. Intorno sono ancora visibili le mura delle antiche case contadine.

A circa tre chilometri da Campomaggiore Vecchio si può visitare il Casino della Contessa, residenza estiva dei Rendina.

Il paese fantasma di Campomaggiore

É in questo magnifico scenario che nei fine settimana di agosto va in scena "La città dell'Utopia", spettacolo teatrale che tra luci, effetti speciali e danze aeree racconta la storia del conte Teodoro Rendina e del suo sogno infranto.


3. IL PARCO DELLE DOLOMITI LUCANE

Campomaggiore si trova nel Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, un’area verde che si estende per 27.027 ettari, nella zona centrale della Basilicata.

Attrezzato per escursioni, orienteeering e visite guidate alla scoperta di flora e fauna, il parco è metà imprescindibile per gli appassionati di bouldering d’Italia, grazie alla qualità della roccia e alla grande varietà di passaggi arrampicabili.

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